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non siamo una generazione come le altre

Non siamo una generazione come le altre… ma abbiamo il web

La scorsa settimana, per la prima volta, ho avuto l’occasione di vestire i panni del “giovane formatore” in un corso dedicato a social media e web marketing. Un’esperienza importante, un piccolo punto di arrivo e un nuovo punto di partenza ma soprattutto l’occasione per mettersi alla prova, ascoltare nuove storie e riflettere su uno spaccato della mia generazione.

La prima volta è sempre la più difficile

L’occasione per mettermi alla prova è stato il corso di Visual Content & Social Media Specialist organizzato a Milano da Boston Group, ente che da diversi anni si occupa di formazione. In dieci ore ho parlato di S.E.O., Analytics, Social Media Analysis, Instagram e Inbound Marketing. Di tutto un po’, direte… già perché questo è un po’ il mio bagaglio ed è anche quello che spesso il mercato del lavoro chiede ai ragazzi di oggi. In agenzie o società di piccole e medie dimensioni permettersi uno specialista per ogni singolo campo o area tematica è difficile: per questo chi vuole lavorare nella comunicazione oggi ha spesso bisogno di sviluppare competenze trasversali. Se questo sia un bene o un male è tutto da stabilire. Sapere di tutto un po’ è anche sapere poco di tutto ma dipende sempre da che lato si guardano le cose. Mettersi dall’altra parte della cattedra per la prima volta non è stato facile. Le prime volte fanno sempre un po’ di paura ma non c’è miglior modo che tuffarsi in acqua per imparare a nuotare

Una generazione che si è fatta da sola

Fortuna ha voluto che in questa mia esperienza incontrassi un gruppo di ragazzi molto in gamba, quasi tutti miei coetanei, ciascuno con una sua storia alle spalle. C’è chi è andato all’estero, si è specializzato e oggi è troppo preparato per il nostro mercato; chi ha lasciato il sud alla ricerca del lavoro nel campo dei suo sogni; chi di giorno lavora e nel tempo libero continua a coltivare la sua passione; chi ha l’entusiasmo contagioso che solo le idee innovative sanno infondere. Davanti a me ho visto lo spaccato di una generazione, la mia, troppo spesso finita sotto la lente di ingrandimento. Qualcuno ci ha definito “choosy”, altri “bamboccioni”…  La verità è che se anche voi ascoltaste le nostre storie, capireste che siamo parte di una generazione “flessibile”, capace di adattarsi. Cresciuti nel mito del posto fisso siamo costretti ad affrontare un mercato del lavoro completamente diverso da quello che i nostri genitori avevano sperato per noi. Siamo dei gran sognatori, è vero, ma sappiamo adattarci ed essere concreti.

Noi abbiamo il web ma soprattutto percezione di esso

La mia generazione non è quella dei nativi digitali o dei millenial. La mia generazione sembra essere quella che più di tutte abbia compreso le opportunità che Internet e i Social network ci possono offrire. Se i nostri genitori sono quelli che su Facebook difficilmente li troveremo perché sono ancora “vecchio stampo”; se i quarantenni usano i social come valvola di sfogo alla loro crisi di mezza età (forse un giorno capiterà anche a noi); se i sedicenni usano Facebook per riempire il proprio ego, lodare se stessi o semplicemente “fare i cretini” (si può scrivere fare i cretini? Beh, ormai…) in una deriva a volte molto preoccupante, noi siamo quelli che meglio di altri hanno compreso che internet è un’occasione importante per affermare se stessi, anche da un punto di vista professionale. Abbiamo capito che il web è uno spazio per dare voce alle idee e che un uso consapevole può effettivamente permetterci di fare la differenza. Ecco, consapevole è una parola chiave: la mia generazione è consapevole di quello che sta vivendo e forse anche di quello che vivrà, ed è per questo che affrontiamo il futuro giorno dopo giorno, inseguendo i nostri sogni ma sempre con i piedi per terra.

Un mio amico dice che bisogna sempre guardare da dove siamo partiti per poter assaporare i traguardi raggiunti. Ecco, questa è la mia generazione, una generazione di insaziabili sognatori che oggi si mette alla prova mentre tenta la sfida di costruire le basi per un futuro migliore. I social e il web sono una grande occasione perché danno la possibilità di dare spazio a chiunque abbia un’idea: sfruttarli al meglio è un dovere per tutti.

Simone

Laureato in Scienze della Comunicazione e Comunicazione Pubblica mi occupo di copywriting, web e social media marketing. Faccio parte dei "folli freelance del web"...